Avanguardie. La Cyborg Art e la Cyborg Foundation

Redazione SMS MAG

15 Luglio 2018
Dal 2010 la Cyborg Foundation promuove il Cyborgism, una forma d’arte che si basa sul “sentire” cyborg

Se siete curiosi di avanguardie artistiche, andate a cercare nel mondo dei cyborg. Tra donne e uomini a metà tra organismi biologici e entità tecnologiche potreste trovare qualche esponente del Cyborgism (o Cyborg Art), il movimento artistico nato in Inghilterra nella metà degli anni 2000.

Tra i primi esponenti di questo movimento, Neil Harbisson, artista catalano nato in Gran Bretagna considerato tra i primi cyborg viventi (nella sua biografia si definisce “for being officially recognised as a cyborg by a government”, aggiungiamo con regolare passaporto del governo britannico rilasciato nel 2004).

Nato con l’acromatopsia, che gli fa vedere il mondo in bianco e nero, si fa impiantare in testa un’antenna, chiamata eyeborg, che gli permette di percepire i colori visibili, e quelli invisibili dell’ultravioletto e dell’infrarosso, traducendoli in onde sonore trasmesse al cervello come vibrazioni.

Since I started to hear colour, my life has changed dramatically. Art galleries have become concert halls; I can hear a Picasso or a Rothko. I also found out that things I thought were colourless are not colourless at all: cities are not grey (Madrid is amber terracotta, Lisbon is yellow turquoise, and London is very golden red, …)” scrive Neil Harbisson nel Giugno 2012 (HEARING COLOUR By Neil Harbisson – June, 2012)

“After some time, an unexpected secondary effect appeared. I started to perceive normal sounds as colour too. Telephone tones started to sound green, the BBC pips became turquoise, and listening to Mozart became a yellow experience, even people’s voices had dominant colours. So I started to paint the colours of music and the colours of voices. There was a point when I was able to perceive 360 different colours, one for each degree of the colour wheel… So I decided to continue extending my colour perception and included infrared and ultraviolet into the colour-to-sound scale. So now I can also perceive infrared…”

Ed è da questa sua nuova percezione del mondo che si sviluppa la sua idea di Cyborgism: “is an art movement where artists create their own senses and body parts by merging cybernetics with their own organism. Cyborgism is the art of expressing ourselves through new senses or extended senses created by the union between cybernetics and the artist’s body and mind”.

Grazie all’eyeborg, il cyborg artista ha potuto dare espressione alla sua passione per la musica e le arti visive, creando una serie di opere che sono il frutto di una sperimentazione dei colori “che sente”: rappresentazioni pittoriche di pezzi musicali e viceversa. 

“Beethoven – Fur Elisa” Neil Harbisson

Color Scores è una serie di dipinti in cui Harbisson trasforma in colore le prime cento note di notissimi brani musicali e Sound Portraits sono ritratti di persone creati ascoltando i colori dei loro visi.

Neil Harbisson ha raccontato di essere diventato un vero cyborg di notte, quando ha iniziato a percepire i colori nei suoi sogni. Fino a quel momento l’antenna cibernetica attaccata alla sua testa gli aveva permesso di sentirli solo attraverso la conduzione ossea. Ma da quando ha cominicato a percepire il colore dell’udito anche nel sonno, ha smesso di sentire la differenza tra il suo cervello e il software: “I started to conceive the antenna as a part of my body, as an organ. I no longer felt that I was using technology, I didn’t feel that I was wearing technology, I felt that I had become technology”.

E’ questa la differenza, tra la tecnologia che permette di conoscere le cose e la tecnologia che permette di sentire le cose, che è alla base della Cyborg Foundation, creata dallo stesso Neil Harbisson nel 2010. Obiettivo della fondazione è aiutare gli umani a diventare cyborg, difendere i diritti dei cyborg e promuovere l’arte del cyborg. Inoltre è una piattaforma online per la ricerca, lo sviluppo e la promozione di progetti connessi alla creazione di nuovi sensi e percezioni applicando la tecnologia al corpo umano.

La Cyborg Foundation sviluppa l’Artificial Senses (AS) che si basa sugli stimoli che vengono dalla tecnologia con l’intelligenza creata dall’essere umano, che è il contrario dell’intelligenza artificiale (AI) in cui l’intelligenza è creata dalla macchina stessa.

La Cyborg Foundation ha partecipato alla mostra HUMAN+. Il futuro della nostra specie al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 27 febbraio al 1° luglio 2018

 

Compagna di avventura di Neil Harbisson è Moon Ribas, artista catalana con cui ha dato vita alla stessa fondazione e con la quale promuove l’arte cyborg. L’artista ha un sensore nel braccio con cui percepisce le vibrazioni sismiche della terra.

“I’m a cyborg” ha detto di sé nel 2016 I identify myself as a cyborg because I’m both biologically and psychologically united to cybernetics. I have a couple of implants in my arms that allow me to extend my perception beyond my traditional senses. Since  2013  my  body  is  permanently  connected  to  online seismographs from around the world that allow me to feel the seismic activity of our planet…” (ARTHBEAT: A talk by Moon Ribas, March 2016).

“So now I’m here in New York, but if there’s an earthquake in California, my arm will vibrate. If there’s an earthquake in China my body will vibrate. Depending on the scale of the earthquake the vibration I feel is bigger or smaller. At the beginning I had to get used to the constant input but after some weeks I got used to receiving all these vibrations every day. It became a new sense. After years of research, I have found my extra sense. The seismic sense” ha raccontato nel 2014 (SEARCHING FOR MY SENSES A talk by Moon Ribas, November 2014).

“Earthquakes are the heartbeat of our planet. So I thought it would be amazing if I could perceive a movement as profound as an earthquake: to transpose the universal movement of our planet’s earthquakes to a human body. I collaborated with Jeffrey Scudder in the creation of this new sense. I now use this sense to create dance pieces” (SEARCHING FOR MY SENSES A talk by Moon Ribas, November 2014).

Moon Ribas quindi sente ogni movimento della natura e lo traduce sul palcoscenico in spettacoli e coreografie, facendo appunto cyborg art. Nelle sue rappresentazioni la terra è il compositore e il coreografo e lei l’interprete, grazie all’aggiunta del suo senso sismico. L’artista crede che, estendendo la percezione dei nostri sensi al di fuori del pianeta, tutti possiamo diventare senstronaut.

Moon Ribas e Neil Harbisson collaborano spesso insieme anche in una serie di performance di deviced theatre e danza, combinando ed esplorando la cibernetica, il movimento sul palco e la relazione tra colore ed essere umano.

Nel 2017 i due artisti, insieme a Manel Muñoz altro artista cyborg, hanno creato l’associazione The Transpecies Society, che è un progetto sociale della Cyborg Foundation che dà voce a identità non umane, aumenta la consapevolezza delle transpecie, difende la libertà di auto-progettazione e offre lo sviluppo di nuovi sensi e organi.

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