The Selfish Ledger, il video di Google che prevede il futuro

Redazione SMS MAG

16 Luglio 2018
Un video realizzato da Google spiega come l’evoluzione tecnologica sia destinata a sostituire quella biologica con la complicità dei big data

The Selfish Ledger è un video del biologo Nick Foster, ex capo del settore Ricerca di Google, che spiega le potenzialità dei big data per influenzare il comportamento umano. Il video, di circa nove minuti, è stato creato nel 2016 solo per uso interno, ma a maggio 2018 è stato pubblicato su The Verge.

Il video inizia con una teoria di Jean-Baptiste Lamarck contenuta in Philosophie zoologique del 1809, secondo cui erano le condizioni ambientali a influenzare il processo di modificazione degli individui. In quest’ottica il codice interno, modificato dall’esperienze di vita viene poi trasmesso alle generazioni successive.

Il ledger è una sorta di registro digitale che contiene tutti i nostri dati necessari per descrivere chi siamo, continuamente aggiornato a seconda delle nostre azioni. Nel video vi è un richiamo a Richard Dawkins e al suo Il gene egoista del 1976, dove sostiene che l’organismo singolo è necessario alla sola sopravvivenza del gene, il vero traino dell’evoluzione. In questo senso sarebbe davvero inquietante la visione degli esseri umani unicamente come contenitori transitori di geni-registra dati.

Screenshot The Selfish Ledger

Google ottimizzerebbe gli obiettivi di una società che è a supporto della tecnologia e non più il contrario. All’inizio saremo noi esseri umani a scegliere tra gli obiettivi del registro, finché non arriveremo al punto in cui sarà direttamente il ledger a prendere le decisioni, modificando così il comportamento umano. I nostri dati poi, a differenza nostra, non morirebbero, ma sopravviverebbero come codici genetici usati per perfezionare il modello del comportamento umano. La parte finale del video paragona l’uso del behavior sequencing dal DNA all’analisi di milioni di dati. L’appropriazione dei dati relativi ai comportamenti di milioni di utenti consente di studiare i patterns del comportamento umano e di sequenziarlo, sino prevedere tramite decisioni accurate i comportamenti futuri. Il video mostra una nuova realtà che vede l’essere umano contenitore di un gene capace di registrare il nostro comportamento per indirizzarlo verso i risultati desiderati per il bene delle generazioni future e della specie umana.

Signal di John Stanmeyer World Press Photo of the Year 2014

The Selfish Ledger è solo una parte di un pensiero più profondo che esiste nella Silicon Valley, quello di un’evoluzione non più guidata dalla sola selezione naturale, ma anche dalla robotica, dalla genetica e dalle nanotecnologie. Di questo parla il libro La singolarità è vicina di Ray Kurzweil, direttore del reparto di Ingegneria di Google, e cioè di un futuro in cui l’evoluzione tecnologica è destinata a sostituire quella biologica. Collegando il libro al video, la visione è quella di un futuro transumano dove vive una specie umana geneticamente superiore priva delle vulnerabilità di quella attuale, creata grazie all’accumulo dei dati del ledger.

Un dibattito molto attuale anche nei media tradizionali: nel Guardian Zoltan Istvan ne parla come una cosa positiva “Potrebbe essere saggio da parte nostra metterci nelle mani di un’intelligenza meccanica che possa e sappia prendere le decisioni migliori per la maggioranza delle persone. È esattamente quello che sarebbe dovuta riuscire a fare la democrazia”.

Screenshot The Selfish Ledger

Ma sarebbe veramente democratica una società in cui tutti noi dovremo imparare a farci governare dalla tecnologia per fare le scelte giuste, una società in cui gli imprenditori baciati dal mercato ci insegnerebbero come vivere e come comportarci? È un dibattito complesso, di cui si è discusso anche in passato. Si è già molto parlato in letteratura, infatti, della visione di un mondo in cui le ambizioni della supremazia bianca si uniscono con l’elitismo meritocratico neoliberale per creare un pensiero elitista, razzista e sessista in base al quale la tecnologia e l’ingegneria genetica consentano di riportare il mondo nelle mani di una gerarchia naturale, quella classe dominante fondata sull’Intelligenza Artificiale e un elevato QI che siede ai vertici delle corporazioni di Silicon Valley. Tant’è che, se ci domandiamo a cosa risponde la tecnologia attuale, se alla fantasia classista della classe dominante o ai sogni della classe più povera, non si può che iniziare a riflettere…

Mostra HUMAN+. Il futuro della nostra specie al Palazzo delle Esposizioni di Roma 2018

 

 

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