Storia di Siena dalle origini ai giorni nostri di Mario Ascheri

Redazione SMS MAG

17 Dicembre 2018
Presentato al Santa Maria della Scala il libro di Mario Ascheri Storia di Siena dalle origini ai giorni nostri 

Giovedì 13 Dicembre 2018, nella Sala di Sant’Ansano del Santa Maria della Scala di Siena, è stato presentato il libro Storia di Siena dalle origini ai giorni nostri dello storico Mario Ascheri. Hanno partecipato alla presentazione anche i giornalisti Pino di Blasio e Marco Falorni, l’Assessore al Bilancio del Comune di Siena Luciano Fazzi e il Direttore del Complesso Museale Daniele Pittèri.

Storia di Siena dalle origini ai giorni nostri è una ristampa inalterata della sua prima edizione del 2013 e si inserisce nella collana Storie delle città edita da Biblioteca dell’Immagine di Pordenone. Un racconto storico che non vuole essere una semplice cronaca di fatti e avvenimenti in successione, ma un racconto che vuole narrare le vicende senesi in ordine cronologico, delineando il carattere di fondo della città e facendone emergere anche i problemi centrali della storia cittadina che spesso i suoi abitanti tendono a trascurare.

“Un libro per un pubblico internazionale, non soltanto per i senesi” ha esordito l’autore della pubblicazione. Una cronaca non analitica, bensì un ripensamento complessivo e una riflessione di lungo periodo sulla storia di Siena che, della sua forte identità culturale, ha sempre fatto un marchio di fabbrica. Infatti, l’eccezionalità senese è sempre stata la costruzione e il radicamento di un’identità che è riuscita a consolidarsi anche in periodi apparentemente negativi, non dando largo sfogo a secoli bui nella storia senese, caratterizzata dalla straordinaria importanza del momento associativo e comunitativo, in ogni tempo, e non solo per le contrade.

Un racconto che va dalle origini del Comune a Monteaperti, dalla natura del governo dei Nove ai caratteri della crisi della Repubblica, dalla dominazione Medici a quella degli Asburgo Lorena, fino ad arrivare ai “magnifici anni ’90”, arrivando nel 1995 alla nomina della città sito dell’Unesco. Oggi Siena è famosa per l’arte, per l’aspetto monumentale, per le Università, per il Palio e per la Banca Monte dei Paschi, realtà importantissime che nella città affondano le proprie radici.

Nel XVI secolo, con la caduta della Repubblica e l’inizio della dominazione Medicea, Siena riuscì a mantenere una sorta di autonomia e il ceto dirigente riuscì a creare i pilastri della senesità attuale: il Palio e il Monte dei Paschi. I Medici, intelligentemente, non entrarono mai a palazzo pubblico, ma tentarono una lenta conquista dell’approvazione dei ceti nobiliari e dirigenti. Gli Asburgo Lorena, invece, subentrarono nel XVIII secolo e, non conoscendo né ponendo attenzione al campanilismo toscano, accentrarono tutti i poteri a Firenze in quella che venne percepita come una vera espropriazione dell’autonomia di Siena. Ma, nonostante ciò, il governo che Siena aveva maturato durante il periodo repubblicano riuscì a perpetuarsi e a caratterizzare anche secoli di transizione come Ottocento e Novecento.

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