Reporter per un giorno #2

Redazione SMS MAG

24 Aprile 2019

Il Santa Maria della Scala raccontato dagli studenti del Master in Comunicazione d’impresa dell’Università di Siena

Qualche settimana fa vi avevamo parlato di una collaborazione tra il Santa Maria della Scala e il Master universitario di primo livello in Comunicazione d’impresa. Linguaggi, strumenti, tecnologie dell’Università di Siena.

Nell’ambito delle attività, lo scorso 8 Febbraio 2019 gli studenti del Master hanno visitato il Complesso Museale senese con lo scopo di realizzare lo storytelling delle mostre e raccontare la storia del museo. Ogni mercoledì SMS MAG pubblicherà i loro lavori che raccontano, con uno sguardo innovativo e creativo, il Santa Maria della Scala.

Reporter per un giorno #1

Questa settimana l’articolo e il video sono sull’accessibilità del Complesso Museale.


VIETATO NON ENTRARE
Il museo accessibile a tutti

A cura di Butera Natalia, Cerrelli Maria, Misasi Ignazio, Nocci Alessio, Palmieri Marinella, Pietrolata Loris e Torri Sevia

Chiunque voglia immergersi nella storia di Siena non può non entrare al Museo di Santa Maria della Scala situato in piazza del Duomo, il cuore della città.
Il complesso, in origine punto di riferimento per pellegrini, poi ospedale e infine museo, ha mantenuto vivo nel corso della sua trasformazione il valore dell’accoglienza, che ancora oggi resta il pilastro fondamentale. I suoi spazi sono stati riadattati affinché ogni visitatore abbia la massima accessibilità.
Il Santa Maria della Scala si presenta come una struttura versatile e innovativa, infatti risponde ad ogni tipo di esigenza.
Grazie al progetto Siena tra le dita è possibile, attraverso il tatto, percorrere l’arte cittadina con l’uso di installazioni in codice braille.
Anche i più piccoli possono vivere l’emozione dell’arte attraverso uno spazio loro dedicato: il Museo d’Arte per Bambini, un’area costruita su misura dei piccoli visitatori, dove la presenza di attività interattive stimola la creatività e la fantasia.
Il museo veicola la sua identità ricorrendo a diverse forme di comunicazione servendosi di un proprio linguaggio simbolico, come quello che si ritrova nell’icona della scala.
All’interno dei vari livelli del museo viene presentato il progetto Nello spazio e nel tempo che mostra, tra gli altri, l’architettura tridimensionale dell’edificio, la struttura di Fonte Gaia e scorci di vita ambientati nel passato.
Il museo è in continua evoluzione ed è attento ai giudizi del visitatore, che vengono raccolti da un sistema di feedback installato alla fine del percorso.

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