La Fondazione Qualivita al Santa Maria della Scala

Redazione SMS MAG

6 Febbraio 2019

La Fondazione Qualivita al Santa Maria della Scala di Siena per due giorni di incontri e convegni sulla qualità agroalimentare

Il 4 e il 5 Febbraio 2019 il Santa Maria della Scala di Siena è stato palcoscenico per importanti appuntamenti agroalimentari, ospitando due giornate di incontri e convegni organizzati dalla Fondazione Qualivita, alle quali hanno partecipato anche la Provincia di Siena, la Regione Toscana, la Fondazione MPS e la Fondazione PRIMA, con il patrocinio del Comune di Siena.

Il Direttore generale Fondazione Qualivita Mauro Rosati ha dichiarato “Abbiamo scelto di organizzare questi due importanti appuntamenti a Siena perché questa città ha tutte le caratteristiche per essere la capitale della cultura della qualità. Uomini ed esperienze nate in questa provincia hanno dato un contributo fondamentale all’affermazione del Made in Italy agroalimentare e vitivinicolo nel mondo e credo che Siena possa essere il luogo ideale per far conoscere la storia e le caratteristiche dei prodotti di eccellenza della Toscana, il valore della sostenibilità e delle certificazioni, ma anche per appuntamenti di confronto internazionale”.

Il 4 Febbraio 2019 si è svolto La Toscana delle qualità, un evento in tre momenti: convegno, tavola rotonda ed esposizione delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole DOP IGP regionali. Ad inaugurare l’evento le parole del Sindaco di Siena Luigi De Mossi “Siena, nella sua assoluta eccellenza, dimostra ancora una volta di avere risorse, di avere idee, di avere opportunità che servono per il nostro futuro. Noi dobbiamo tornare ad un’economia dell’agricoltura che ci consenta di valorizzare le nostre eccellenze agroalimentari e vitivinicole, nostre eccellenze che sono da sempre un patrimonio del nostro territorio” e poi rispetto al Complesso Museale ha aggiunto “Questa è una casa per tutti coloro che mirano all’eccellenza. Il Santa Maria della Scala lo sarà, lo sarà per l’agroalimentare, lo sarà per tutte le iniziative culturali della nostra città perché è una porta aperta e dovrà essere sempre di più un portale aperto verso le eccellenze senesi”.

Sindaco di Siena Luigi De Mossi

La conclusione dell’Anno del Cibo Italiano al Santa Maria della Scala

Il Sindaco quindi ha dichiarato le intenzioni di voler sostenere iniziative che valorizzino la produzione agroalimentare e vitivinicola di Siena e provincia. Un augurio il suo per tutte quelle aziende che da anni mostrano il proprio impegno e la propria dedizione nel fornire al consumatore un prodotto sano e genuino, criterio condiviso anche dal Presidente della Provincia di Siena Silvio Franceschelli e dal Presidente della Fondazione MPS Carlo Rossi.

Presidente della Fondazione MPS Carlo Rossi

A seguire gli interventi del Dott. Francesco Cipriani, medico specialista scienza della nutrizione, sulla piramide alimentare toscana tra tradizione alimentare e valori salutistici, di Ruggero Larco dell’Accademia Italiana della Cucina sull’arte culinaria toscana, di Simone Bastianoni dell’Università di Siena sul tema ambiente e sostenibilità e di Angelo Riccaboni, Presidente Fondazione PRIMA, sull’Innovazione nel settore AgriFood in Toscana.

Numerosi anche gli interventi della Tavola rotonda Le esperienze dei Consorzi di tutela, dove a confrontarsi sono state figure chiave del made in Tuscany, introdotte dal Presidente del Consorzio Olio Toscano IGP Fabrizio Filippi: Stefano Campatelli del Consorzio Vernaccia di San Gimignano DOP, Andrea Righini del Consorzio Pecorino Toscano DOP, Christian Sbardella del Consorzio Olio Toscano IGP, Donatella Cinelli Colombini del Consorzio Vino Orcia DOP, Stefano Mengoli del Consorzio di tutela Vitellone bianco dell’appennino centrale.

A concludere Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana, che ha dichiarato “Questa due giorni è un momento alto, di confronto, di ascolto, dove partecipano tutti i soggetti, dai soggetti istituzionali, ai consorzi, agli operatori, a tutti gli attori principali della nostra filiera del settore agroalimentare. Quindi è un momento sicuramente di grande rilievo” e poi ha sottolineato “Chi è intervenuto qua in rappresenta dei consorzi sa l’importanza dei progetti integrati di filiera che non hanno dato solo risorse -che sono sicuramente importanti per realizzare una progettualità-, ma credo che abbiano fatto qualcosa di più: hanno “obbligato” più attori della filiera a stare insieme, a condividere un percorso di crescita globale”.

Assessore all’Agricoltura Regione Toscana Marco Remaschi

La giornata si è conclusa con un’esposizione e una degustazione dei prodotti certificati dei Consorzi di tutela delle DOP IGP toscane agroalimentari e vitivinicole.

La Toscana è la prima regione italiana per numero di Indicazioni Geografiche, con 89 denominazioni DOP e IGP di cui 33 agroalimentari e 58 vitivinicole e un impatto economico che supera il miliardo di euro (1,04 Mld). Come riporta il Rapporto Ismea-Qualivita 2018, con 111 milioni di euro di valore alla produzione nel settore food e 926 milioni di euro nel wine, la regione è nella Top 5 nazionale per ritorno economico e vanta un’importante seconda posizione nel comparto vino. Siena è la prima provincia, per valore, delle DOP IGP della Toscana, con 426 milioni di euro, seguita da Firenze e Grosseto. Dati che raccontano un vero e proprio patrimonio del territorio, voce economica determinate, simbolo di tradizione e cultura e motore dei flussi turistici.

Martedì 5 Febbraio 2019 invece si è tenuta la prima edizione dell’evento internazionale Geographical Indications Kick-Off Meeting, organizzato dalla Fondazione Qualivita, in collaborazione con Aicig, Federdoc, OriGIn, Origen España (Spagna), Fondazione Primae Inao (Francia) e con il patrocinio del Comune di Siena, che ha riunito al Santa Maria della Scala i vertici dei Consorzi di tutela delle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP IGP e degli organismi di settore italiani ed europei. E’ stato un meeting tecnico su invito per mettere a confronto le esperienze delle IG con l’obiettivo di esaminare gli sviluppi futuri del settore e l’agenda internazionale. Cinque sessioni di lavoro in plenaria, aperte dal Presidente di Fondazione Qualivita Cesare Mazzetti e coordinate dal Presidente del Comitato Scientifico Qualivita Paolo De Castro nell’ambito di cinque diversi temi riguardanti le Indicazioni Geografiche.

Il Sindaco di Siena Luigi De Mossi e il Ministro delle politiche agricole Sen. Gian Marco Centinaio (fonte Facebook)

A concludere i lavori il Ministro delle politiche agricole Sen. Gian Marco Centinaio che ha dichiarato “In questo momento da un lato dobbiamo garantire la qualità e dall’altro dobbiamo essere più incisivi nella promozione. L’obiettivo che abbiamo è di andare nel mondo e promuoverci in un modo diverso. Promuoversi come? Sicuramente in un modo più strutturato, unico e univoco” e ha ribadito L’obiettivo che dobbiamo avere è andare e andare con una voce unica”.  

Ministro delle politiche agricole Sen. Gian Marco Centinaio

Fondazione Qualivita è riconosciuta dal Ministero italiano delle politiche agricole alimentari e forestali come soggetto di elevata capacità tecnico-scientifica nell’ambito del settore agroalimentare di qualità e, in particolare, in quello delle produzioni agroalimentari DOP, IGP, STG. Nasce a Siena nel 2002, costituitasi per volontà della Regione Toscana, dell’Amministrazione Provinciale, del Comune e della Camera di Commercio di Siena, grazie al sostegno della Banca e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, la Fondazione presenta uno status giuridico non a scopo di lucro.

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