Mostra Obscure Clarté di Li Chevalier

Redazione SMS MAG

4 Luglio 2018
Dal 1° Giugno al 30 Settembre 2018 il Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena espone, nei Magazzini della Corticella, la mostra Obscure Clarté dell’artista visiva Li Chevalier

L’arte della pittrice franco-cinese si caratterizza per essere un universo multidisciplinare e multiculturale, fortemente influenzato dal mondo musicale e poetico, oltre che dalle proprie esperienze vissute nel corso dei suoi viaggi tra Europa e Asia.

 

Inaugurazione mostra Obscure Clarté di Li Chevalier

 

La mostra si apre con una selezione di opere di pittura sperimentale ad inchiostro che mostrano il perfetto connubio tra il suo metodo di lavoro occidentale appreso e la sua arte d’origine tipicamente orientale.

Accanto alle pitture uno spazio intimo con una serie di zucche curative dipinte e essiccate che si diramano con uno spago dal soffitto. Un omaggio che la pittrice ha voluto fare al Santa Maria della Scala e che vuole sottolineare come un tempo fosse un luogo di accoglienza e cura.

Inoltre Li Chevalier presenta una nuova scenografia della sua installazione monumentale e multimediale Site Specific declinata appositamente per i magazzini della Corticella: una foresta di strumenti a corda, violini, viole e violoncelli, realizzati in Cina e lasciati allo stato grezzo, decorati con pennellate d’inchiostro, segni calligrafici e poesie (composte appositamente per l’evento dal poeta senese padre Alfredo Scarciglia), che vengono inseriti tra gli archi e le pietre del museo, accentuando così la dimensione onirica dell’opera.

Sullo sfondo viene proiettato un video di immagini dell’artista, accompagnato in sottofondo dai due brani del compositore francese Karol Beffa Into the Dark, Pièce pour piano et orchestre e Supplique, Pièce pour violon seul. Il risultato è una fusione tra l’arte mutevole della pittrice e le melodie liquide del compositore, unione che celebra il rapporto di Chevalier con il mondo musicale, nel quale ebbe inizio la sua carriera artistica come cantante lirica.

L’esperienza immersiva offerta ai visitatori fa entrare in un mondo altro da quello reale, dove la musica e l’arte sono elementi stessi dell’aria che si respira. Ma la mostra è anche un insieme di dubbi e rivelazioni di un’artista che, quando dipinge, si pone domande sulla sua stessa vita. E quindi sulla nostra.

 

Biografia

Li Chevalier, nata a Pechino nel 1961, è una pittrice e artista visuale francese. Laureata presso il London Central St Martins College
of Art & Design in Belle Arti, è una figura di spicco tra le donne della sua generazione dedite all’arte, molto attiva nel panorama artistico internazionale. La carriera di Chevalier è costruita attorno a un eccezionale percorso intercontinentale, caratterizzato da un universo estetico transculturale e multidisciplinare, che sviluppa un’arte la cui firma ha un rapporto appassionato con il mondo musicale. Negli ultimi dieci anni le monografie di Li Chevalier 
sono state ospitate da numerosi musei in Asia e in Europa, tra cui il Museo di Arte Contemporanea Roma (MACRO), Trajectoire du Désir, 2017; la Base Sous Marine de Bordeaux, L’Art du croisement, 2014; l’Opera Nazionale della Cina, Symphonie visuelle, 2013; la Biblioteca Nazionale della Cina, Stéles et V. Segalen, 2012; il Museo di Belle Arti
di Shanghai, L’Orient poetique, 2011; il Museo Nazionale di Belle Arti della Cina, Contempler l’Orient, 2010; il Central St Martins College of Arts
e Design di Londra, A la recherche de la beauté perdue, 2007; la Virginia Commonwealth University School of the Arts, Silence voilée, USA-Qatar, 2001. Dal 2011, due importanti dipinti dell’artista adornano 
la sala di ricevimento dell’Ambasciata francese in Cina, accanto ai lavori di Zao Wouki, Chu Tequn.

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