Foto della mostra IN/ACTION Contro lo scacciatempo, la noia

Redazione SMS MAG

26 novembre 2018
Prosegue fino al 9 Dicembre 2018 la mostra IN/ACTION Contro lo scacciatempo, la noia, frutto di Just Image_ Project Room a cura di Michela Eremita

IN/ACTION. Contro lo scacciatempo, la noia è il titolo della mostra collettiva di artisti curata da Lisa Andreani, Matteo Binci, Gloria Nossa e Milena Zanetti, il cui progetto è stato selezionato a seguito della call Just Image e ai due workshop (con Elio Grazioli e Maurizio Guerri) dedicati a collettivi di curatori e artisti, curati da Michela Eremita. La mostra è l’attuazione della selezione del 2017 e rientra nel programma Toscanaincontemporanea2018 della Regione Toscana.

Making of IN/ACTION

IN/ACTION. Contro lo scacciatempo, la noia è lo straripamento di un flusso immaginativo senza tempo che si travasa ininterrottamente tra pratiche artistiche Fluxus e le opere di sei artisti viventi, producendo una piattaforma visiva di indagine critica sulla noia e le sue relazioni con la tecnologia.

Credits Matteo Cremonesi

L’artista Aideen Doran nel video Oblomov’s dream presenta la noia come forma di resistenza attiva alla continua richiesta odierna di performatività e prestazione lavorativa.

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Ricostruita parzialmente l’installazione ambientale Gli imbambolati di Benni Bosetto, composta da bassorilievi di figure umane intente ad osservare il cielo e le nuvole, metafora di una condizione di contemplazione in cui tempo e spazio vengono sospesi a favore di una riscoperta dell’immaginazione.

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Il bollettino periodico No.9 delle Something Else Newsletters di Dick Higgins presenta una riflessione su “Noia e Pericolo” a partire dalla musica di Erik Satie e considerando le opere di artisti Fluxus. Lo spartito dell’opera musicale 4’33” di John Cage invita il musicista a sospendere l’esecuzione per quattro minuti e trentatré secondi, facendo tuttavia riconfigurare il silenzio nel suo esatto opposto: il suono. L’opera viene celebrata nel video di Nam June Paik A tribute to John Cage attraverso la rimessa in scena di 4’33” in diversi luoghi di Manhattan.

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Il percorso continua nel dittico di Matteo Cremonesi Untitled, parte della sua ricerca fotografica dedita a provocare una sorta di esaurimento o noia dello sguardo, attraverso la richiesta di attenzione su qualcosa di molto semplice e conosciuto come, ad esempio, una fotocopiatrice.

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Dario Maglionico registra nei suoi dipinti Reification situazioni domestiche in cui l’intimità dei protagonisti sembra confrontarsi continuamente con dispositivi tecnologici in una temporalità sospesa.

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Rustan Söderling presenta nel video Fire Gazing la dimensione mitica e spirituale della tecnologia. Il libro d’artista An Anthology of Chance Operations, edito da La Monte Young e co-pubblicato da Jackson Mac Low, raccoglie al suo interno una serie di opere tra le quali la Compositions 1960 #7 del suo stesso editore, pensata per essere suonata simultaneamente da più strumenti possibili e con la minima variazione.

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

Nel video Noia di Mauro Folci la tensione della scena è determinata dalla sospensione della distinzione tra uomo e animale (leone). La noia è il luogo dove l’umano sospende il rapporto con il suo disinibitore e avviene il passaggio dall’ambiente distratto dell’animale al mondo umano.

Credits Matteo Cremonesi

La mostra IN/ACTION rappresenta la prima esperienza di confronto collettivo per i giovani curatori, pur avendo alcuni dei quali già intrapreso il percorso critico: Matteo Binci, Gloria Nossa e Milena Zanetti hanno collaborato in un progetto curatoriale all’interno dell’Accademia di Brera, mentre Lisa Andreani ha già diverse esperienze di curatela sia individuale che collettiva, come ad esempio CAMPO Corso per Curatori della Fondazione Sandretto di Torino.

Credits Matteo Cremonesi

Credits Matteo Cremonesi

I giovani curatori raccontano: “Questo gruppo è nato grazie al workshop e alla possibilità di parteciparvi. Ci siamo uniti per l’interesse comune verso la tecnologia e le sue relazioni con l’uomo contemporaneo e, fino ad ora, nel progettare e creare la mostra, continuano a interrogarci e approfondire i temi, mantenendo aperta la possibilità di continuare la ricerca a chiusura della mostra”.

Credits Matteo Cremonesi

Iscriviti alla Newsletter SMS MAG