Mostra Álvaro Siza. Viagem Sem Programa

Redazione SMS MAG

19 Luglio 2019

Recensione della mostra Álvaro Siza. Viagem sem Programa ospitata nei locali della Corticella del Santa Maria della Scala

Fino all’8 Settembre 2019 il Santa Maria della Scala ospita nei locali della Corticella la mostra itinerante Álvaro Siza. Viagem sem Programa curata da Greta Ruffino e Raul Betti.

Inaugurazione mostra Álvaro Siza. Viagem sem Programa

L’esposizione, che presenta un’accurata selezione di disegni realizzati dall’architetto portoghese, è stata organizzata dal Comune di Siena e ProViaggiArchitettura. Inoltre, il progetto è stato nel 2012 evento collaterale della 13. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia.

La mostra Viagem Sem Programa, dal portoghese letteralmente viaggio senza programma, offre ai visitatori uno scorcio sulla grande, e ancora poco conosciuta, produzione illustrativa dell’architetto Álvaro Siza.

I disegni -53 in tutto- attraversano un periodo di 60 anni e approdano al Santa Maria della Scala di Siena dopo essere stati esposti a Lisbona, Dubrovnik, Zagabria e Reggio Emilia.

Si tratta di un viaggio senza programma perché le tematiche rappresentate sono varie e ricche, e le opere, nel raccontare i diversi momenti vissuti durante i viaggi fatti da Álvaro Siza, non seguono nessun ordine cronologico. Il tratto del maestro, inconfondibilmente deciso e fluido allo stesso tempo, si esprime dai ritratti alle vedute, fino alla rappresentazione di scene familiari e conviviali, senza mai escludere sé stesso con l’auto-rappresentazione.

Álvaro Siza apre il suo mondo interiore agli occhi del pubblico e lo fa non solo tramite i disegni, ma anche attraverso due video installazioni.

La prima trascina lo spettatore direttamente fra le onde dell’Atlantico, panorama che si può ammirare da uno degli edifici progettato dallo stesso architetto: il ristorante Boa Nova Casa da Cha a Leça da Palmeira (videoinstallazione di Atelier XYZ). L’immensità delle acque oceaniche si sposa alla perfezione con il clima intimo delle opere su carta. Sebbene il fruitore si abbandoni all’interno di uno spazio virtuale senza confini, resta comunque raccolto in una riflessione soggettiva. Parimenti nei disegni l’osservatore ritrova lo stesso clima di delicata introspezione, attraverso il flusso di inchiostro nero della penna di Siza.

La seconda video installazione riguarda invece l’intervista fatta all’autore dai curatori Greta Ruffino e Raul Betti all’interno del suo studio di architettura a Porto.

Dunque, il percorso espositivo, che si articola su lunghe fila di leggii in ceramica sui quali sono adagiati gli schizzi, spinge il visitatore ad un’osservazione libera e coinvolgente. Questo tuttavia non manca mai di garantire una pausa di analisi fra una raffigurazione e l’altra, dove si è portarti a percepire il profondo coinvolgimento dell’artista. Un coinvolgimento che è al cuore dell’abbondante produzione di Alvaro Siza, della quale si può osservare una selezione effettuata per mano dello stesso architetto insieme ai curatori. Effettivamente, attraverso questa scelta, emerge tutta l’importanza che hanno per l’autore non solo i legami umani ma anche e soprattutto quelli con la memoria di un momento strappato al tempo tramite il segno della penna sulla carta.

Fotografie di Raul Betti

 

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