Making of Musica scolpita

Redazione SMS MAG

8 Aprile 2019

SMS MAG ha incontrato gli studenti del Liceo Artistico Statale Duccio di Buoninsegna di Siena che saranno protagonisti della mostra Musica Scolpita allestita prossimamente negli spazi della Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti

Il prossimo 23 Maggio 2019 la Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti ospiterà la mostra Musica Scolpita. Interpretazione tridimensionale di “movimenti” barocchi, atto conclusivo di un percorso di collaborazione, promosso e coordinato da Lucia Simona Pacchierotti, tra il Santa Maria della Scala e il Liceo Artistico Statale Duccio di Buoninsegna, antica istituzione scolastica di Siena fondata il 16 Settembre 1816 dal Gran Duca Ferdinando III.

“La mostra Musica Scolpita è frutto di un progetto che nasce dalla volontà di instaurare un dialogo tra il patrimonio fotografico conservato nella Fototeca Giuliano Briganti e la produzione di alcuni artisti emergenti senesi, nell’ottica di una rivalutazione del Complesso Museale Santa Maria della Scala come un luogo da vivere, non solo come centro di diffusione, ma anche come “Centro di produzione culturale e creativa” che interagisce con le varie strutture e istituzioni locali ha sottolineato Lucia Simona Pacchierotti Inoltre, la location all’interno degli spazi della biblioteca e fototeca appartenute allo storico dell’arte Giuliano Briganti è da percepire in un sistema di fruizione olistico delle biblioteche, intese come luoghi in movimento che ben si prestano a contaminazioni culturali, artistiche e sociali.

Per questo progetto, nella primavera del 2018, alcuni allievi della sezione Arti Figurative e Tridimensionali del Liceo Artistico Statale Duccio di Buoninsegna hanno effettuato le prime visite alla fototeca per visionare delle fotografie in bianco e nero conservate in archivio che ritraggono soggetti di natura morta con strumenti musicali, genere pittorico nato in ambito bergamasco grazie in particolare alla produzione di Evaristo Baschenis.

Bartolomeo Bettera

Cristoforo Munari

Evaristo Baschenis

Successivamente gli allievi sono stati invitati a farsi ispirare da questo tema per realizzare delle sculture, partendo da bozzetti e schizzi delle loro idee.

“Accostare la musica alla scultura non è un intento nuovo, ma rappresenta sempre una sfida in quanto, dove la prima è vibrazione la seconda è materia e tridimensionalità ed entrambe hanno la peculiarità di creare spazio ha commentato Lucia Simona Pacchierotti, anche curatrice della mostra insieme alla professoressa Veronica Finucci.

Gli studenti, seguiti anche dal professore Andrea Fagioli, hanno interpretato queste opere pittoriche seicentesche secondo il loro sentire:Il progetto era sulla musicabilità ha raccontato uno di loro “e ho preso gli elementi che avevo a disposizione nelle immagini, rielaborandololi e, anche se diversi, mettendoli in un insieme fluido che sembrasse un tutt’uno”.  

Rame, marmo, ferro, legno sono alcuni dei materiali che gli allievi stanno utilizzando per la creazione delle loro opere scultoree, ancora in fase di realizzazione. “Sono partita dalla natura perchè il suono deriva dalla natura ha commentato una studentessa a proposito del suo lavoro, mentre un’altra ha sottolineato come l’ispirazione le sia venuta dalla presenza dell’uomo “perchè io da essere umano sento la musica e quindi ho pensato a tutti i sentimenti che la musica stimola nell’uomo”.

Per vedere le loro opere finite non resta che attendere il 23 Maggio 2019 quando la mostra verrà inaugurata nella Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti al Santa Maria della Scala.

GLI INSEGNANTI

Veronica Finucci

Senese di nascita, Veronica Finucci inzia il suo percorso di studi artistici presso l’Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna e proseguendo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Carrara. Attualmente è docente di discipline plastiche e scultoree presso il Liceo Artistico di Siena. Nel 1994 esordisce nella collettiva Giovani, giovani al Museo Peci di Prato. Da allora ha continuato a proporre la sua opera sia in collettive sia in mostre personali. L’interpretazione artistica di Veronica Finucci è pervasa di curiosità che la conduce verso sperimentazioni scultoree dove utilizza materiali poveri, spesso di riciclo domestico, per dare vita ad un linguaggio estetico che gioca con la materia e la natura arcaica delle cose.

Andrea Fagioli

Andrea Fagioli nasce a Siena (1961), città nella quale ha frequentato l’Istituto d’Arte, prosegue la sua formazione presso il Liceo Artistico Arts High School a Carrara, dove frequenta con successo anche l’Accademia di Belle Arti. Oltre ad essere uno scultore, insegna Plastica e Scultura presso il Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena. Le sue opere, che perseguono un linguaggio essenziale, sottile, ironico ed elegante, sono state presentate in mostre personali e collettive in tutta Italia e all’estero.

Iscriviti a SMS MAG LETTER