Making of Il Gemello Cattivo

Redazione SMS MAG

4 ottobre 2018
Foto dell’allestimento della mostra Il Gemello Cattivo a cura di Fondazione Malutta

Gli artisti del collettivo Fondazione Malutta sono all’opera per l’allestimento della mostra Il Gemello Cattivo, progetto artistico selezionato nell’ambito del programma Just Image_Project Room 2018.

Invito opening mostra Just Image_ Project Room| Il Gemello Cattivo

  

L’opening della mostra è oggi, giovedì 4 Ottobre 2018, alle ore 19.00, mentre l’esposizione sarà aperta al pubblico da lunedì 8 Ottobre 2018 fino al 4 Novembre 2018 al Santa Maria della Scala di Siena.

Fondazione Malutta conta più di cinquanta artisti tra i 20 e i 35 anni di diversa provenienza in continuo scambio culturale e tecnico che arricchisce la qualità e la ricerca collettiva. Fanno parte del collettivo Giuseppe Abate, Giuseppe Adamo, Beatrice Alici, Giulia Andreis, Luisa Badino, Giulia Maria Belli, Giovanna Bonenti, Thomas Braida, Gino Blanc, Chiara Campanile, Marco Cassarà, Nina C’eranić, Francesco Cima, Oscar Contreras Rojas, Nebojša Despotovic, Veronica de Giovanelli, Fabio De Meo, Anna Facchetti, Nicola Facchini, Virginia Gabrielli, Enej Gala, Beatrice Gelmetti, Martino Genchi, Eric Gerini, Riccardo Giacomini, Marco Gobbi, Massimiliano Gottardi, Andrea Grotto, Dritan Hyska, Manuela Kokanović, Noema Kosuth, Justine Luce, Iva Lulashi, Nicolas Magnant, Rachele Maistrello, Francesco Maluta, Cristiano Menchini, Luca Migliorino, Alice Modenesi, Valerio Nicolai, Anastasiya Parvanova, Edison Pashkaj, Giulio Peirè, Carolina Pozzi, Barbara Prenka, Paolo Pretolani, Mattia Sinigaglia, Marta Spagnoli, Vito Stassi, Danilo Stojanović, Maddalena Tesser, Emiliano Troco, Sulltane Tusha, Aleksander Velišcek, Serena Vestrucci, Nežka Zamar.

Le geografie degli artisti toccano numerosi paesi, dall’Albania alla Serbia, dalla Francia alla Cina, dall’Italia alla Croazia, dalla Slovenia alla Lettonia e al Kosovo, per approdare poi tutti a Venezia. Nel 2013 la Fondazione prende lo statuto di associazione presso la Serenissima proponendosi di diffondere un patrimonio artistico in crescita, giovane e grintoso, attraverso mostre ed eventi in vesti mutabili.

Nei locali dell’ex refettorio, la mostra, finanziata dal programma Toscanaincontemporanea2017, propone la rievocazione nella forma degli scrigni preziosi, i cibori, della Sagrestia Vecchia – Sala delle Reliquie del Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena, come risposta artistica al tema Twins scelto da Elio Grazioli, critico d’arte e docente dell’Università di Bergamo, per il workshop attivato da lui.

 

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