Le Memorie dell’Acqua

Redazione SMS MAG

9 Maggio 2019

Presentata al Santa Maria della Scala la mostra Le Memorie dell’Acqua, frutto della collaborazione fra il museo, l’Associazione La Diana e alcune classi del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena

Sabato 4 Maggio 2019 la sala S. Ansano ha fatto da sfondo all’apertura della mostra Le Memorie dell’Acqua, ospitata dal Santa Maria della Scala fino al 18 Maggio 2019, frutto della creatività degli studenti delle classi 3°B e 4°B del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena.

A fare gli onori di casa durante la conferenza stampa di presentazione del progetto, Roberta Mari, della Direzione del polo museale, introducendo al proficuo connubio fra il Liceo Artistico e il Complesso Museale. La mostra, inserita nel programma di alternanza scuola/lavoro e patrocinata dal Comune di Siena, fa parte del progetto Siena e l’Acqua che coinvolge tutte le scuole primarie e secondarie della provincia.

Le Memorie dell’Acqua, inoltre, è stata promossa dall’Associazione La Diana che da sempre cura il rapporto dei senesi con l’acqua, favorendone la sensibilizzazione all’uso e alla sua conservazione. L’iniziativa è consistita nel far conoscere agli alunni l’inestimabile patrimonio dei Bottini, gli acquedotti medievali che ancora oggi riforniscono le fonti senesi. I volontari de La Diana, dopo una lezione introduttiva in aula, hanno guidato gli studenti alla scoperta di un tratto del Bottino Maestro di Fonte Gaia e hanno invitato loro a raccogliere impressioni e sensazioni emanate dal luogo per trasformarle in quadri per la mostra.

Enzo Cortonesi, presidente dell’Associazione La Diana, durante la conferenza stampa al Santa Maria della Scala ha sottolineato la rilevanza di “Creare questi eventi perché si capisca l’importanza dell’acqua”. E Luca Luchini, fondatore dell’Associazione, ha raccontato come sia fondamentale il dialogo con i giovani per portare a compimento progetti come questo che “Fanno bene a noi e a voi” e mettono in risalto non solo le meraviglie artistiche del patrimonio della città e della regione, ma anche la capacità di esaltarle con occhi nuovi. Una capacità che permette a chi si affaccia nel mondo del lavoro di trasformare la storia, l’arte e, in questo caso, anche la natura, in un’opera ricca e spendibile.

Gli applausi che hanno sigillato la fine della conferenza e i passi in uscita dei partecipanti hanno aperto all’esposizione dei lavori delle due classi nei locali dei Magazzini della Corticella. Il tema è stato sviluppato con la creazione di ventidue opere curate dai ragazzi delle classi di scultura e pittura che seguono un percorso eterogeneo e sensoriale. Le tecniche e i metodi utilizzati sono diversi, ma le note del blu e una grande ricchezza creativa, guidano l’osservatore durante la visita. I progetti riportano l’attenzione talvolta sul significato del preservare il prezioso elemento naturale, talvolta sulle conseguenze che potrebbero scaturire dall’uso improprio che ne viene fatto. La mostra Le Memorie dell’Acqua non è solo un ponte fra scuola e lavoro, ma una spinta a proporre il talento come custode della memoria presente e passata.

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