Li Chevalier sulla mostra Obscure Clarté

Redazione SMS MAG

2 Gennaio 2019

Termina il 6 Gennaio 2019 la monografica Obscure Clarté di Li Chevalier al Santa Maria della Scala di Siena, la città con cui l’artista ha instaurato da oltre 20 anni una relazione appassionata

L’artista franco-cinese Li Chevalier racconta in queste interviste per SMS MAG alcuni dettagli della sua mostra Obscure clarté, inaugurata il 1° giugno 2018 nei Magazzini della Corticella al Santa Maria della Scala.

Mostra Obscure Clarté di Li Chevalier

Dell’opera site specific La panacée du bonheur l’artista racconta il significato delle zucche curative dipinte e essiccate che si diramano con uno spago dal soffitto. Un omaggio che Li Chevalier ha voluto fare al Santa Maria della Scala, in quanto un tempo luogo di accoglienza e cura.

In mostra anche delle opere di pittura sperimentale ad inchiostro, che rivelano la “traiettoria” spirituale dell’artista, con i suoi dubbi e le sue rivelazioni, anche dichiarati in questa intervista.

Infine Li Chevalier racconta come è nata l’installazione monumentale e multimediale Site Specific, una “foresta” di strumenti a corda, violini, viole e violoncelli, “made in China” e allo stato grezzo, decorati con pennellate d’inchiostro, segni calligrafici e poesie composte appositamente per l’evento dal poeta senese padre Alfredo Scarciglia. L’artista sottolinea che rende omaggio a Karol Beffa, accordando la sua installazione a due brani famosi del compositore francese, Into the Dark, Pièce pour piano et orchestre e Supplique, Pièce pour violon seul: una fusione tra l’arte mutevole della pittrice e le melodie liquide del compositore, un insieme che celebra il legame appassionato dell’artista con il mondo musicale.

 

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