Intervista con Luciano Di Gregorio

Redazione SMS MAG

15 Febbraio 2019

SMS MAG ha intervistato lo psicologo e psicoterapeuta Luciano Di Gregorio sul suo ultimo libro Alle origini della psicoanalisi. Il giovane Freud, la teoria delle nevrosi e il metodo di cura

Giovedì 14 Febbraio 2019 alle ore 18,00 nella Sala Sant’Ansano del Santa Maria della Scala di Siena si è svolta la presentazione del libro Alle origini della psicoanalisi. Il giovane Freud, la teoria delle nevrosi e il metodo di cura dello psicologo e psicoterapeuta Luciano Di Gregorio, edito da Alpes Editore.

 

La pubblicazione è dedicata alla memoria di Sigmund Freud a 80 anni dalla sua morte, avvenuta a Londra nel 1939, dove si era rifugiato a causa delle persecuzioni contro gli ebrei, e rappresenta un breve viaggio alla scoperta delle origini della psicoanalisi; ripercorre le prime esperienze di Freud nella nuova scienza psicologica compiute con il neurologo Josef Breuer con cui ha scritto tra il 1892-95 gli Studi sull’isteria, e prosegue con la descrizione delle prime formulazioni della teoria della nevrosi e del metodo di cura adottato con le pazienti isteriche. Si sofferma sulla scoperta, scandalosa per l’epoca, del trauma sessuale precoce e della sessualità infantile e del ruolo che essi svolgono nella determinazione delle nevrosi.

Luciano Di Gregorio

SMS MAG ha rivolto alcune domande a Luciano Di Gregorio per saperne qualcosa di più.

Quali elementi aggiunge alla storia della psicoanalisi il suo libro Alle origini della psicoanalisi. Il giovane Freud, la teoria delle nevrosi e il metodo di cura ?

Ho costruito il libro basandomi sui documenti originali, gli scritti teorici prodotti da Freud e le numerose lettere che nei vari anni ha scritto alla moglie, prima fidanzata, Martha Bernays, al suo mentore Wilhelm Fliess, e poi ho inserito anche un elemento di finzione letteraria, in cui è Freud in prima persona che parla delle sue esperienze di giovane studente alla Salpétrière di Charcot a Parigi, e così di seguito. In questo modo emerge anche il Freud meno ufficiale, l’essere umano, che si intuisce esistere dietro il Freud scienziato e ricercatore. Ho cercato, inoltre, di far comprendere la trasformazione del suo modo di pensare, il passaggio che avviene in Freud da neurologo, che cerca la conferma delle sue teorie basandole sulle certezze della ricerca empirica, con la verifica delle sue ipotesi basate sull’analisi clinica delle varie sintomatologie del paziente, come nella scienza medica, al pensiero intuitivo, in cui egli si fa guidare dalle emozioni e dai vissuti dei suoi pazienti e da ciò che lui intuisce esserci dietro ai sintomi organici di tipo isterico che le sue pazienti isteriche mostravano. Lui stesso si paragona ai poeti che corrono dietro ai sentimenti e descrivono le emozioni delle persone e non costruiscono delle teorie scientifiche.

Quali furono le intuizioni del giovane Freud che lo portarono ai suoi studi e alle sue teorie?

Aveva capito che dietro i sintomi isterici e le nevrosi c’erano degli episodi traumatici, degli eventi emozionanti che erano occorsi in epoche passate e che avevano agito come traumi; alcuni di questi traumi erano veri e propri episodi di seduzione precoce, per cui la sua intuizione fu di capire che dietro l’isteria si nascondeva una questione sessuale irrisolta, o una frustrazione di tipo sessuale. L’eccitamento sessuale represso, o rimasto insoddisfatto, si trasformava in un sintomo isterico di tipo organico o in una isteria di angoscia.

Genitori fate un passo indietro di Luciano Di Gregorio

Nei suoi studi sull’isteria e sulla nevrosi, Freud fu un precursore degli studi sulla sessualità di genere?

In un certo senso sì, perché gli studi sull’isteria, ad esempio, ci mostrano come le donne isteriche dell’epoca erano delle persone a cui era preclusa in giovane età la possibilità di vivere un normale soddisfacimento sessuale e di manifestare liberamente il proprio desiderio, e questo accadeva più che altro alle donne, che erano molto represse e colpevolizzate nella Vienna della fine Ottocento.

 

Bio autore

Luciano Di Gregorio, psicologo e gruppoanalista, svolge attività di psicoterapeuta. Socio ordinario della Società Gruppoanalitica Italiana (SGAI), è autore di numerosi articoli apparsi su riviste specializzate. È membro dell’Associazione Italiana Formatori (sezione Toscana).
Tra i suoi libri più recenti segnaliamo: Psicopatologia del cellulare. Dipendenza e possesso del telefonino (FrancoAngeli 2003), La fatica di essere autentici. Nostalgia di appartenenza, desiderio di individualità (FrancoAngeli 2006), Le connessioni pericolose. Sesso e amori virtuali (Unicopli 2012), L’ho uccisa io. Psicologia della violenza maschile e analisi del femminicidio (PrimaMedia Editore 2014), La voglia oscura. Pedofilia e abuso sessuale (Giunti 2016), Genitori fate un passo indietro. Intuito educativo e “capacità negativa” per crescere i figli del nuovo millennio (FrancoAngeli 2018).

 

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