Inaugurazione mostra Hospitalia. O sul significato della cura

Redazione SMS MAG

15 Aprile 2019

Foto dell’inaugurazione della mostra Hospitalia. O sul significato della cura

E’ stata inaugurata giovedì 11 Aprile 2019 al Santa Maria della Scala di Siena la mostra fotografica Hospitalia. O sul significato della cura di Elena Franco, curata da Tiziana Bonomo.

Si tratta di un progetto fotografico ospitato non casualmente dal Complesso Museale senese poiché indaga la storia e la vita di alcuni dei più antichi ospedali europei, a partire dalle loro architetture, passando per gli archivi, fino ad arrivare alla spiritualità dei loro spazi, un tempo non solo luoghi di cura ma soprattutto di accoglienza. Tra questi anche il Santa Maria della Scala, visitato dall’architetta fotografa nel 2017, che lo “ritrae” nel Pellegrinaio, nell’Oratorio di Santa Caterina, nella Fonte Gaia, fino all’adiacente Chiesa della Santissima Annunziata.

Per l’opening della mostra il tema dello spedale, tanto caro e sentito dai senesi, ha attirato molto pubblico che ha seguito l’appassionato racconto di Elena Franco sulla sua ricerca fotografica iniziata nel 2012, tramutatasi in un vero e proprio viaggio anche esistenziale. Viaggio che nel 2014 l’ha portata ad incontrare la curatrice Tiziana Bonomo che a questa ricerca ha dato anche forma di libro, curando l’omonima pubblicazione Hospitalia. O sul significato della cura (ARTEMA 2017) che raccoglie alcune selezionate foto del progetto.

Gli scatti, sia nel libro che nella mostra al Santa Maria della Scala, non seguono un itinerario geografico (oltre a quello di Siena, sono stati fotografati gli ospedali di Venezia, Cremona, Milano, Alessandria, Vercelli, Torino, Arles, Bourg-en-Bresse, Lione, Parigi, Lessines), ma sono inseriti in raggruppamenti tematici, che suggeriscono una stimolante chiave di lettura: monumentalità-bellezza, liturgia-rito, limite-legame, memoria-archivio, comunità-solidarietà, autarchia-sostenibilità, paesaggio-ambiente, riuso-trasformazione.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 7 Luglio 2019.

L’ARTISTA

Elena Franco (Torino, 1973) È architetta e fotografa. Si occupa di valorizzazione urbana e territoriale. Grazie alla sua esperienza, lavora a fianco delle comunità locali con progetti di messa in rete, anche a livello internazionale, e, spesso, viene chiamata a intervenire come formatore o speaker a eventi che mirano a sostenere programmi strategici di sviluppo. La fotografia – di documentazione e ricerca – occupa gran parte della sua attività e viene spesso utilizzata nei suoi progetti, anche a supporto del lavoro di costruzione dell’identità locale e di percorsi di messa in rete di potenzialità territoriali. La sua principale ricerca fotografica Hospitalia, in corso dal 2012, dopo essere stata esposta e presentata in sedi istituzionali a Milano, Napoli, Vercelli, Losanna, Venezia, Firenze, Arles (FR), Lessines (BE), accompagnata da convegni e workshop ispirati dal suo lavoro, è ora un libro, a cura di Tiziana Bonomo (ARTEMA 2017). Attualmente lavora a progetti artistici focalizzati su architettura, archivi, territorio. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Scrive per Il Giornale dell’Architettura ed è autrice di articoli e saggi sui temi di sua specializzazione. Da gennaio 2016 è direttore artistico della Fondazione Arte Nova, per la valorizzazione della cultura Liberty e Art Nouveau.

LA CURATRICE

Tiziana Bonomo di ArtPhotò Dal 2015 con ArtPhotò propone, organizza e cura eventi legati al mondo della fotografia intesa come linguaggio di comunicazione, espressione d’arte e occasione di dialogo e incontro. Da Giugno 2018 è rappresentante, insieme a Pierangelo Cavanna, del gruppo “operatori culturali, curatori e artisti fotografi” del tavolo della fotografia della Regione Piemonte. La passione verso la fotografia si unisce ad una ventennale esperienza, prima nel marketing L’Oreal e poi in Lavazza come responsabile della comunicazione, di grandi progetti internazionali: dalla nascita della campagna pubblicitaria Paradiso di Lavazza nel 1995 alla progettazione, gestione e divulgazione delle edizioni dei calendari in bianco e nero con i più autorevoli fotografi della scena mondiale fra cui Helmut Newton, Ferdinando Scianna, Albert Watson, Ellen von Hunwerth, Marino Parisotto, Elliott Erwitt e i più famosi fotografi dell’agenzia Magnum. Un periodo di consulenza nella comunicazione e poi ArtPhotò… per creare atmosfere, raccontare storie, suscitare emozioni.

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