Il Santa Maria della Scala nella mostra Il Sorpasso a Roma e poi a Parma

Redazione SMS MAG

18 Febbraio 2019

Una storica foto del Santa Maria della Scala nella mostra Il sorpasso

Il sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946-1961, al Museo di Roma fino al 3 Marzo 2019, è la mostra fotografica che la Capitale ha dedicato al periodo storico che ha visto l’Italia rinascere, ricostruirsi e credere in sé stessa. 15 anni (dal 1946 al 1961) in cui il nostro paese, distrutto e stremato, è riuscito a superare i traumi della guerra dando vita a un tumultuoso sviluppo economico, sociale, di immaginario, ammirato nel mondo intero.

Il sorpasso, che richiama il film di Dino Risi del 1962 icona di un’epoca (anche se mai citato o mostrato nella mostra), è il racconto straordinario per immagini di un paese nel momento in cui entra per sempre nella modernità.

I tre simboli del benessere 1957 Archivio Alinari

Le immagini dell’epoca, provenienti da straordinari archivi, rappresentano un ritratto collettivo dell’Italia con le sue speranze, le sue conquiste, i suoi progressi senza nascondere i molti problemi irrisolti, le ingiustizie, le disuguaglianze.

La visita medica 1956 Archivio Fotografico Luce

Dalla dura ricostruzione del paese dopo la devastazione della Seconda Guerra Mondiale al clamoroso boom economico degli anni ’60, nella narrazione di questo periodo storico trova spazio anche lo sviluppo dell’assistenza sanitaria, rappresentato con diverse fotografie che mostrano ospedali, ambulatori, medici e pazienti, come simboli di un progresso che si prende cura della salute dei cittadini.

Ospedale. Il padre e il figlio infermo 1963 Archivio Fotografico Luce

Tra queste foto spicca un’immagine del Santa Maria della Scala degli anni ’60 degli Archivi Alinari in cui si vedono i pazienti ricoverati nella corsia del Pellegrinaio affrescato, un documento storico che testimonia la lunga vita dell’attuale Complesso Museale che fino al 1995 è stato l’ospedale della città di Siena.

La mostra Il sorpasso, oltre ai 160 scatti fotografici, offre nel percorso delle spettacolari video-installazioni realizzate con filmati dell’Archivio storico Luce, un pendant visivo necessario e di impatto per il racconto di un periodo largamente dominato dal cinema e dalla comunicazione audiovisiva. A corredo prezioso del percorso si affianca per il visitatore un catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale e da Istituto Luce Cinecittà, con foto e un apparato testuale storico-critico dei curatori della mostra, Enrico Menduni e Gabriele D’Autilia, che si pone come un approfondimento affascinante a questa storia unica dell’immaginario degli italiani. Dopo il Museo di Roma a Palazzo Braschi, la mostra si sposterà a Parma a Palazzo del Governatore dall’8 Marzo al 5 Maggio 2019.

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