I robot Dash e Dot al Museo

Redazione SMS MAG

4 dicembre 2018
Per due giorni i robot Dash e Dot sono state due insolite guide per i più piccoli al Museo d’Arte per Bambini del Santa Maria della Scala

Nelle giornate di giovedì 22 e venerdì 23 Novembre 2018, nei locali del Museo d’Arte per Bambini presso il Complesso Museale del Santa Maria della Scala di Siena, si sono svolte per i più piccoli due visite teatralizzate del museo guidate dai due robot Dash e Dot.

L’idea nasce da una collaborazione tra il Museo d’Arte per Bambini del Santa Maria della Scala e il Santa Chiara Fab Lab, uno spazio laboratoriale, espositivo e di dialogo dell’Università di Siena, che attraverso il Progetto PROMISE, promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha reso possibile questa giornata di apprendimento tecnologicamente guidato di varie forme artistiche.

Dash, il robottino che cammina, ha portato i bambini a spasso tra le opere della collezione del Museo d’Arte per Bambini, creando un percorso e facendosi seguire, mentre Dot, il robottino parlante, ha raccontato la storia della Lepre dalla coda corta, rappresentata in una serie di dipinti.

ZOOM: La storia della lepre dalla coda corta

Ketty e Alessandra, le studentesse che hanno promosso il progetto laboratoriale al Museo, hanno accompagnato i robot nella visita, coinvolgendo i bambini e mantenendo sempre viva l’attenzione.

Le visite interattive sono state differenziate per fasce d’età: i bambini di tre anni sono rimasti completamente estasiati e rapiti dal robot che li guidava e parlava con loro, mentre i bambini di quattro e cinque anni hanno dimostrato come l’interesse per gli strumenti tecnologici sia utilissimo per favorire la scoperta delle varie forme d’arte presenti nel Museo.

Nonostante robot e automi siano ormai oggetti familiari ai bambini, il felice connunbio tra la tecnologia e la visita al museo ha fatto scaturire tantissime domande nei piccoli visitatori, sia sulla “vita” dei robot che sulle opere d’arte che il robot li portava a scoprire. Grande stupore delle studentesse e delle maestre quando, alla fine della visita, i bambini hanno chiesto se potessero ascoltare “un’altra storia”, segno che l’espediente tecnologico aveva molto interessato i bambini e contemporaneamente ne aveva stimolato la loro curiosità verso il Museo e le sue opere.

Il Progetto PROMISE  ha come scopo quello di attivare una rete nazionale di scuole, musei, città della scienza e imprese per valorizzare le competenze tecnologiche e scientifiche in contesti scolastici ed extra scolastici. Partendo dalla formazione degli operatori, l’intento è quello di riuscire ad attivare percorsi laboratoriali di cooperative learning basati sulla robotica educativa, utilizzando robot che si inseriscano nell’erogazione di percorsi didattico-formativi.

 

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