Invito opening mostra Dalla maniera alla veduta. Il percorso di una vita

Redazione SMS MAG

26 settembre 2018
Dopo la mostra I pittori dell’immaginario. Arte e rivoluzione psicologica, proseguono gli appuntamenti dedicati al Centenario della nascita di Giuliano Briganti organizzati dalla Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti del Santa Maria della Scala 

Il 4 Ottobre 2018, presso i locali della Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti, il Santa Maria della Scala presenterà un altro appuntamento del programa dedicato al Centenario della nascita di Giuliano Briganti. A partire dalle ore 17.00 la prof. ssa Bernardina Sani e il prof. Marco Ciampolini terranno una “Conversazione” a due voci dal titolo Giuliano Briganti: la maniera e il barocco. Farà loro da moderatore Leonardo Scarfò, filosofo e consulente Minerva Aste gruppo Finarte.

A seguire, alle ore 18.00, inaugurazione della mostra Dalla maniera alla veduta. Il percorso di una vita, un altro progetto espositivo dedicato al grande storico dell’arte Giuliano Briganti, composto da numerosi testi autografi, affiancati da fotografie e volumi antichi. Lo scopo dell’esposizione è quello di presentare, attraverso libri, fotografie ed incisioni, gli argomenti di maggiore interesse dello studioso. Il visitatore avrà la possibilità di ammirare, pertanto, non solo i testi scritti dallo storico, ma anche alcuni libri antichi a lui appartenuti come Le Vite di Giorgio Vasari del 1568, Le Vite di Giovan Pietro Bellori nell’edizione del 1728, L’Etruria Pittrice di Marco Lastri del 1791/95. La mostra inoltre sarà arricchita da due antichi strumenti ottici: lo Specchio Claude e la Camera obscura portatile, in prestito dal Museo dei Mezzi di Comunicazione di Arezzo, usati da numerosi maestri della pittura di paesaggio e di veduta. Se si osserva la ricca bibliografia di Briganti, si può notare come già in giovanissima età egli avesse abbastanza chiara l’idea del suo percorso di studioso.

Inaugurazione mostra I Pittori dell’Immaginario. Arte e rivoluzione psicologica

Inizialmente, grazie ai suggerimenti dell’amico e mentore Carlo Ludovico Ragghianti, e sostenuto attivamente da Roberto Longhi, come argomento per la sua tesi di laurea (discussa il 22 Giugno del 1940) Giuliano Briganti si indirizza verso il pittore Pellegrino Tibaldi e il manierismo. Lo stesso anno pubblica un primo scritto su Vanvitelli e poco dopo un altro sui pittori italiani del Seicento, per arrivare al suo primo libro Il Manierismo e Pellegrino Tibaldi (Cosmopolita 1945), e poi al Barocco strana parola (Paragone 1950) e al catalogo della mostra I Bamboccianti. Pittori della vita popolare del Seicento (Roma 1950). Per tutto il sesto decennio del Novecento affronta i temi Dalla maniera alla veduta, soffermandosi a lungo anche sulla corrente dei Bamboccianti che, insieme all’arte di Pietro da Cortona (e seguaci), farà luce su molteplici aspetti della «tendenza figurativa», per dirla con le parole di Briganti, cosiddetta “barocca”.

Mostra I pittori dell’immaginario. Arte e rivoluzione psicologica

Per quasi un ventennio Briganti segue un intimo fil rouge di studi che lo condurrà alla pubblicazione di corposi volumi: La Maniera Italiana (1961), Pietro da Cortona o della pittura Barocca (1962), Gaspar van Wittel e l’origine della veduta settecentesca (1966), I vedutisti (1969), I Bamboccianti. Pittori della vita quotidiana a Roma nel Seicento (1983), quest’ultimo in collaborazione con Laura Laureati e Ludovica Trezzani. Libri (tutti parte del percorso espositivo) tutt’ora pietre miliari per lo studio di quel periodo della Storia dell’Arte che abbraccia tre secoli (XVI-XVII) di produzione.

La mostra sarà visitabile fino al 13 Dicembre 2018.

 

La mostra è visitabile negli orari di apertura al pubblico della Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti

Lunedì e mercoledì 10.00 – 13.00
Martedì e giovedì 10.00 – 13.00 e 15.00 – 17.00

Ingresso gratuito

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