Presentazione libro Hospitalia di Elena Franco

Redazione SMS MAG

17 Giugno 2019

Il giornalista Domenico Quirico al Santa Maria della Scala per la presentazione del libro Hospitalia o sul significato della cura di Elena Franco

Giovedì 13 Giugno 2019 il Santa Maria della Scala ha ospitato la presentazione del libro Hospitalia o sul significato della cura di Elena Franco (edito Artema), che contiene parte dell’esposizione fotografica dall’omonimo titolo in mostra al museo fino al 7 Luglio 2019.

Mostra Hospitalia o sul significato della cura

Alla presentazione del libro Hospitalia o sul significato della cura, tenutosi nella sala Sant’Ansano, erano presenti l’autrice Elena Franco, la curatrice Tiziana Bonomo e il giornalista de La Stampa, nonché prefatore al testo, Domenico Quirico.

Roberta Mari, Elena Franco, Tiziana Bonomo e Domenico Quirico

Ha introdotto all’incontro la stessa autrice che ha sottolineato il percorso “fisico” e concettuale che ha attraversato l’opera prima di arrivare alla sua versione definitiva. “E’ un libro che invita all’interazione” racconta Elena Franco, parlando degli inserti fotografici all’interno del volume, “Ho pensato che dare questa forma “interattiva” al libro consentisse alle persone di avvicinarsi a temi difficili per la società attuale, come quello della malattia, della cura e dell’accoglienza”. Temi che sono presentati e organizzati in otto capitoli: monumentalità-bellezza, liturgia-rito, limite-legame, memoria-archivio, comunità-solidarietà, autarchia-sostenibilità, paesaggio-ambiente, riuso-trasformazione.

Roberta Mari, Elena Franco, Tiziana Bonomo e Domenico Quirico

La narrazione è lasciata alle immagini che raccontano di un lungo viaggio fatto negli ospedali più antichi d’Europa, fra cui anche il Santa Maria della Scala, e da cui emerge una volontà di riaprire il dibattito sull’importanza di restituire un valore umano anche alle più impotenti architetture.

Intervista con Elena Franco

Successivamente ha preso la parola Tiziana Bonomo, curatrice della mostra, che ha rimarcato l’abilità di Elena Franco nel sincretizzare immagine e concetto all’interno del libro. Inoltre, ha evidenziato come il Santa Maria della Scala sia stato un modello di accoglienza e ha aggiunto che Per raccontare come erano vissuti questi antichi ospedali e qual era lo spirito che vi regnava all’interno non potevamo che affidarci alla voce autorevole e alla penna di Domenico Quirico“.

Roberta Mari, Elena Franco, Tiziana Bonomo e Domenico Quirico

Tiziana Bonomo ha proseguito con la lettura della prefazione intitolata Fragilità firmata dal giornalista, tra cui in particolare questo passaggio “Conosco questi luoghi, luoghi della misericordia, ho fatto in tempo a camminare in alcuni quando erano ancora affollati, pieni di segreta carità”. La lettura ha illustrato man mano le differenze fra gli ospedali moderni e quelli antichi dove, scrive Quirico, “Questi malati ti vengono incontro nei corridoi”, annullando così il confine fra sano e malato, ai nostri giorni invece così evidente.

Roberta Mari, Elena Franco, Tiziana Bonomo e Domenico Quirico

Tiziana Bonomo e Domenico Quirico

“Quello che mi ha colpito di queste fotografie è l’assenza degli uomini”, così ha introdotto invece la sua riflessione Domenico Quirico durante la presentazione, spiegando come quello che poteva sembrare un limite è invece la forza del racconto fotografico di Elena Franco. “Perché” ha aggiunto “è attraverso la percezione dell’assenza che si restituisce il valore di questi spazi. Sono convinto che gli oggetti e i luoghi conservino più memoria di quanto noi uomini siamo in grado di fare”.

Roberta Mari, Elena Franco, Tiziana Bonomo e Domenico Quirico

Tiziana Bonomo e Domenico Quirico

Dalla presentazione è emerso dunque che questo è un libro che non ha unicamente lo scopo di meravigliare il lettore attraverso la maestosità dell’immagine, ma di riflettere sul passato attraverso il presente. Hospitalia o sul significato della cura è la memoria che Elena Franco rende fotografia ed indagine artistica, ricca di chiavi lettura non solo visive, ma anche concettuali.

Tiziana Bonomo e Domenico Quirico

Foto di Cristiana Bezerra de Menezes

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