Contaminazioni: musei, arte, scienza e Alzheimer

Redazione SMS MAG

11 Ottobre 2019

Il Santa Maria della Scala tra i partecipanti al progetto Musei e Alzheimer

Il 27 Settembre 2019 SMS MAG ha partecipato all’iniziativa Contaminazioni: musei, arte, scienza e Alzheimer, all’interno dell’evento Bright la notte delle ricercatrici e dei ricercatori promosso dalla Commissione Europea per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca.

L’iniziativa si è svolta presso il Museo Universitario di Strumentaria Medica a Siena dove per l’occasione è stata allestita una piccola mostra con foto, video ed elaborati che hanno illustrato le attività svolte nell’anno corrente nei Musei di Siena e provincia nell’ambito del Progetto regionale Musei e Alzheimer, al quale ha partecipato anche il Santa Maria della Scala, insieme ad alcuni musei del Sistema Museale Universitario Senese (SIMUS) e della Fondazione Musei Senesi, oltre ad operatori sanitari del territorio, con la collaborazione di ASP città di Siena.

Il progetto Musei e Alzheimer è nato con l’obiettivo di rendere partecipi della vita culturale anche le persone colpite da questa malattia degenerativa, insieme ad un loro familiare. La mostra ha permesso al pubblico di comprendere meglio il progetto, la delicatezza che richiede l’assistenza ai malati, la pazienza che gli animatori geriatrici, gli operatori sanitari, i familiari, e tutti coloro che collaborano, mettono in ciascuna attività svolta. Gestire soggetti affetti da Alzheimer non è semplice, ma queste persone hanno bisogno di essere trattate come tali ed è ciò che il progetto si è proposto e si propone di continuare a fare.

In mostra al Museo Universitario di Strumentaria Medica anche le fotografie di Niccolò Kirchenbaum che ritraggono la grande sensibilità di queste persone, colte in attimi di profonda umanità durante le attività dei laboratori. Il fotografo ha raccontato quanto non sia stato semplice, soprattutto all’inizio, scattare queste foto perché veniva visto e si sentiva un po’ come un intruso, mantenendosi per questo motivo sempre a una “distanza di sicurezza”.

Inizialmente, per conoscere meglio i suoi soggetti, interagire con loro ed entrare nel loro mondo, ha deciso di mettere da parte la macchina fotografica. Solo così avrebbe potuto coglierne la loro vera essenza. E, una volta compreso come comunicare con i partecipanti, ha ripreso la macchina fotografica e ha scattato. Anche i suoi soggetti erano più sereni nel vederlo lì con loro e “molti erano diventati curiosi, mi toccavano, chiedevano di me” ha ricordato Niccolò Kirchenbaum.

Oltre alle fotografie, erano esposti al Museo Universitario di Strumentaria Medica anche alcuni lavori realizzati direttamente dai partecipanti durante le attività del progetto Musei e Alzheimer, come delle loro interpretazioni personali di alcune opere attraverso dei semplici disegni colorati con acquerelli. Uscendo dalla mostra la riflessione sorgeva spontanea: persone con tali fragilità, insieme ai loro cari, hanno bisogno proprio di queste iniziative per salvarsi dalla malattia.

SMS EDU Musei & Alzheimer: L’Abbraccio dell’Arte

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