Alberto Cornice su Giuliano Briganti, il vero e il vedutismo

Redazione SMS MAG

19 novembre 2018
Ultimo incontro in onore del centenario della nascita di Giuliano Briganti nella Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti al Santa Maria della Scala

Giovedì 15 novembre 2018, nei locali della Biblioteca e Fototeca G. Briganti del Santa Maria della Scala di Siena, si è tenuto l’ultimo evento del ciclo in onore del centenario della nascita di Giuliano Briganti: una “Conversazione” con il dottor Alberto Cornice dal titolo Giuliano Briganti: il vero e il vedutismo. Bamboccianti e Van Wittel.

Cornice ha aperto l’incontro con un suo ricordo della personalità di Giuliano Briganti, per poi concentrarsi sulle sue opere esposte nella mostra Dalla Maniera alla Veduta. Il percorso di una Vita, attualmente aperta al pubblico fino a giovedì 13 dicembre 2018. Se La maniera italiana è un libro fondamentale per lo studio della storia dell’arte di quel periodo, anche Pietro da Cortona, esaminato da Briganti nelle sue vesti di pittore e non di architetto, è un tomo fondamentale.

Da Pietro da Cortona e dall’analisi del periodo storico fatta da Briganti, il dottor Cornice è poi passato alla narrazione di avvenimenti e personaggi seicenteschi, come ad esempio Papa Alessandro VII, nato Fabio Chigi “non soltanto senese, ma dell’Onda”, che ebbe sempre un occhio di riguardo per la sua città natale. Il barocco di buona qualità, quindi, ci fu anche a Siena e il suo committente più importante fu Alessandro VII.

Continuando il percorso della mostra, Cornice ha raccontato i Bamboccianti, affermando la capacità di Briganti di aver dato nuova luce e dignità artistica a questo gruppo di pittori, per la maggior parte olandesi, che ritraevano soggetti di vita normale, differentemente dalla tipica pittura aulica italiana.

Infine, si è arrivati all’ultimo libro su Gaspar Van Vittel che, da addetto cartografo del duca di Medina Coeli, viaggiando in Italia, fece schizzi e disegni dei luoghi da lui visitati: è qui che Briganti riconosce il passaggio dalla Maniera alla Veduta, non più una visione illusoria e immaginaria di uno scenario, ma la veduta di ciò che realmente l’occhio percepisce di fronte a quel panorama ben identificato, in maniera composta ed equilibrata.

Il pubblico, composto prevalentemente da senesi, si è rivelato entusiasta nel seguire i racconti e le minuziose spiegazioni del dottor Cornice, il quale ha accompagnato i presenti alla scoperta dei luoghi del barocco senese, di chiese e di palazzi, sulla scia degli insegnamenti di Briganti nell’ultimo appuntamento per la celebrazione del suo centenario.

 

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